Scioperi a Mirafiori contro il Tmc-2 e la
serrata
Torino.
Gli operai e le operaie delle Carrozzerie di Mirafiori sono alla quarta settimana
di scioperi contro il Tmc-2 (Tempi dei movimenti collegati - seconda versione).
Il Tmc-2 è l'applicazione scientifica di studi per l'intensificazione dello
sfruttamento che, in pratica, si concretizza con l'aumento dei carichi di lavoro
di oltre il 20%!
A Mirafiori il Tmc-2 è stato introdotto nei mesi di giugno-luglio '03. Da una
produzione di 270 auto al giorno, per turno, della Punto gli operai passano
a 296-298 auto con lo stesso organico. Un aumento che si fa sentire e la reazione
degli operai si traduce subito in tre settimane di scioperi articolati e a scacchiera.
La produzione sale ancora fino a 302 auto, poi ancora a 316: riprendono, così,
gli scioperi di un'ora a turno come forma di protesta al peggioramento delle
condizioni di lavoro. Oltre alla lotta in fabbrica, i delegati Rsu della Fiom
decidono di avviare un esposto alla magistratura contro i danni alla salute
provocati dal Tmc-2. Decisione che non si sostituisce alla lotta, ma nella volontà
degli operai serve a rafforzarla.
Da anni vi sono inchieste sul lavoro alla catena di montaggio, sul fatto che
simili sforzi ripetuti provocano una serie di patologie, sia agli arti inferiori
che alla colonna vertebrale.
Il famigerato Tmc-2, introdotto per la prima volta nel '93 a Melfi, ha fatto
registrare, in questi anni, un numero altissimo di patologie, quali tendiniti,
tunnel carpali, ernie al disco addirittura tra i giovani operai!
L'esposto contro i danni alla salute provocati dal Tmc-2, attestati di solidarietà
alla lotta e altre informazioni possono essere richieste ai delegati della Fiom
delle Carrozzerie di Mirafiori (ugogool@hotmail.com).
Ora gli operai e le operaie delle Carrozzerie
sono alla quarta settimana di scioperi (ripresi dalla metà di gennaio). Così
la Fiat ha pensato bene di contrapporsi, con la serrata di ritorsione
(il contro sciopero da parte dei padroni), alle rivendicazioni degli operai.
Con la serrata il padrone mette in libertà i lavoratori con la conseguente perdita
della retribuzione.
Lunedì 9 febbraio gli scioperi erano ripresi al reparto del montaggio della
Carrozzeria: il primo iniziato alle ore 12.30; al 2° turno, ore 17,45-18,45
c'è stata la protesta contro l'aumento dei ritmi sulla linea Punto/Idea, ripresa
dopo la pausa mensa. Lo sciopero è continuato fino alla fine del turno perché
la Fiat ha messo in atto la provocazione di mettere tutti gli addetti della
Punto/Idea in libertà. Gli operai e le operaie hanno respinto con lo sciopero
la rappresaglia aziendale! La provocazione, invece di intimidire gli
operai, ha avuto l'effetto opposto ed al corteo interno si sono uniti tutti
gli addetti alla produzione. Le lotte sono proseguite e si sono estese nei turni
degli addetti della Lybra. Mercoledì 11 febbraio sono scesi in lotta anche gli
operai della Lastratura contro i carichi di lavoro e per respingere la provocazione
della serrata.
Solidarietà agli operai di Mirafiori in lotta!
Il Tmc-2 viene introdotto per la prima volta nel '93 nella nuova fabbrica della Fiat a Melfi (Pz). Con il ricatto dei posti di lavoro in un'area depressa, i sindacati (Cgil-Cisl-Uil) accettano condizioni di lavoro pesantissime: 20 turni di lavoro su 21 e una nuova metrica dei tempi, il Tmc-2. Nel '95, con promesse di nuova occupazione, il Tmc-2 passa, con il voto degli impiegati, in quanto la maggioranza degli operai si era schierata contro, anche alla Piaggio di Pontedera (Pi), dove scioperi e lotte contro la nuova metrica non sono mai cessati. Dal giugno-luglio '03, dopo la rivolta operaia in difesa dell'occupazione da Termini Imerese (Pa) ad Arese (Mi), la Fiat introduce il Tmc-2 anche a Torino, a Cassino (Fr) e a Termini Imerese. Da allora a Mirafiori sono iniziati scioperi articolati e a scacchiera contro il Tmc-2. R.S.U., delegati Rsu, organizzazioni e organismi sindacali che intendono esprimere la solidarietà agli operai e alle operaie della Fiat Mirafiori possono rivolgersi ai delegati Rsu della Fiom delle Carrozzerie: ugogool@hotmail.com
Solidarietà agli operai
di Mirafiori in lotta!
Torino. Gli operai e le operaie delle Carrozzerie di Mirafiori scioperano
da mesi contro il Tmc-2. Dopo 4 settimane consecutive di lotte, la Fiat ha messo
in atto la provocazione della serrata che, a sua volta, ha provocato nuovi scioperi.
Il Tmc-2 viene introdotto per la prima volta nel '93 nella nuova fabbrica della
Fiat a Melfi (Pz). Con il ricatto dei posti di lavoro in un'area depressa, i
sindacati (Cgil-Cisl-Uil) accettano condizioni di lavoro pesantissime: 20 turni
di lavoro su 21 e una nuova metrica dei tempi, il Tmc-2. Nel '95, con promesse
di nuova occupazione, il Tmc-2 passa, con il voto degli impiegati, in quanto
la maggioranza degli operai si era schierata contro, anche alla Piaggio di Pontedera
(Pi), dove scioperi e lotte contro la nuova metrica non sono mai cessati.
Dal giugno-luglio '03, dopo la rivolta operaia in difesa dell'occupazione da
Termini Imerese (Pa) ad Arese (Mi), la Fiat introduce il Tmc-2 anche a Torino,
a Cassino (Fr) e a Termini Imerese. Da allora a Mirafiori sono iniziati scioperi
articolati e a scacchiera contro il Tmc-2.
R.S.U., delegati Rsu, organizzazioni e organismi sindacali che intendono esprimere
la solidarietà agli operai e alle operaie della Fiat Mirafiori possono rivolgersi
ai delegati Rsu della Fiom delle Carrozzerie: ugogool@hotmail.com
Cosa è il Tmc-2
La sigla Tmc-2 (Tempi dei movimenti collegati - seconda versione) indica uno
dei "modelli cronotecnici" preposti alla quantificazione dei tempi d'esecuzione
delle mansioni operaie nella produzione di serie (si parla, naturalmente, di
lavoro a cottimo). Quando un operaio dell'industria (metalmeccanico e non solo)
varca la soglia di uno stabilimento, il suo tempo di presenza in fabbrica viene
letto e gestito dagli uffici tecnici (analisi lavoro) in un modo particolare,
così ripartito: tempi attivi o effettivi, fattori di riposo, fattore fisiologico,
pausa/e (dove sono previste). Assegnando base 100 al tempo di presenza in officina,
detta ripartizione, a prescindere dall'entità di ogni valore, che può variare
da ciclo a ciclo, può essere suddivisa così: tempi attivi 84% circa, fattori
di riposo 6-8%; fattore fisiologico 4-6%; pausa 4%.
Gli ultimi tre punti possono essere contrattati, perché i riferimenti nazionali
e internazionali sono diversi e l'entità delle pause per nocività e vincolo
sono frutto delle condizioni oggettive, degli usi e delle consuetudini presenti
in azienda e dei rapporti di forza operanti. Il primo punto (tempo attivo),
che è l'elemento centrale per la determinazione del tempo d'esecuzione, non
è contrattabile, perché è scelto dal padrone (l'art.11 del CCNL prevede la sola
comunicazione del sistema usato, mentre al sindacato è concessa unicamente la
possibilità di contestazione dell'eventuale divario tra previsione e realtà
applicativa). Ovviamente, la possibilità di contrattazione si esercita sull'uso
scorretto del modello stesso. Questo aspetto dell'art.11 non è mai stato modificato,
perché l'insieme dei modelli usati in Italia nell'ambito cronotecnico (sistemi
cronometrici o sistemi tabellari) doveva portare a risultati simili; rendimento
133,33 come massimale, che significa maggiorare di 1/3 la normale velocità d'esecuzione
a 100, scelta che recupera il più tradizionale rapporto del sistema Bedaux 60-80.
A cura di Linearossa e dell'Assemblea Nazionale Anticapitalista